La Geografia in Italia dall'unità alla prima guerra mondiale

Torino, 19-21 ottobre 2017 Fondazione L. Einaudi, via P. Amedeo 34

Nel 2017 ricorre il centenario della morte di Guido Cora (1851-1917) che ricoprì la cattedra di “Geografia e Statistica” nella Facoltà di Filosofia e Lettere dell’Università di Torino dal 1881 al 1897 e tenne anche per incarico, per alcuni anni, il primo insegnamento libero di Geografia fisica nella Facoltà di Scienze. Guido Cora, che si formò in Germania alla scuola di August Petermann, portò a Torino il “modello tedesco”, al quale dopo il 1870 guarda la geografia europea: fondò un Istituto Geografico dedicato alla produzione cartografica, in cui la Germania eccelleva, e la rivista Cosmos, ispirata alle Geographische Mitteilungen di Petermann, che diverrà rapidamente, insieme con l’Istituto, un centro di raccolta, di elaborazione e di divulgazione di dati e informazioni provenienti dai viaggi di esplorazione geografica in ogni parte del mondo, luogo di incontro di scienziati e viaggiatori ed anche di formazione degli esploratori all’osservazione diretta, all’uso degli strumenti e a tutti gli aspetti del lavoro sul terreno. È l’unico italiano ad essere stato insignito della Victoria Gold Medal della Royal Geographical Society.

La cattedra era stata istituita nel 1857, dopo un interessante dibattito nel parlamento subalpino sulla proposta di nuove cattedre avanzata dal secondo gabinetto Cavour, in specie dal ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Lanza, che colloca l’insegnamento della Geografia tra l’Economia politica e la Storia. Il 2017 segna quindi anche i 150 anni di istituzione della cattedra di Geografia nell’Ateneo torinese e anche del Gabinetto di Geografia, il cui primo nucleo risulta esistente nel 1867/1868.